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Olio extra vergine d’oliva per la ristorazione

Olio extravergine di oliva artigianale 100% italiano,
spremuto a freddo nel nostro frantoio

Hai un ristorante d’eccellenza? Sei uno chef?

Fai vivere un’esperienza unica e irripetibile ai tuoi clienti: non rinunciare all’altissima qualità e porta l’intenso profumo di fresco dal frantoio ai tuoi piatti.
Non un semplice condimento, ma una vera esperienza sensoriale: olfatto e gusto, sapientemente usati, ci guidano nel riconoscere bontà e sapore di questo prezioso alimento.

Trasforma il tuo ristorante in un luogo dove “mangiare sano”

Hai mai pensato di servire a tavola bottiglie di olio confezionate in frantoio da stappare direttamente davanti al commensale?

Offri al tuo cliente un prodotto che conservi gusti, profumi e fragranze dell’olio appena spremuto. Il nostro eccellente olio extravergine di oliva è ottenuto esclusivamente da olive selezionate e lavorate secondo il metodo classico della spremitura a freddo.

I frutti sono franti con molazze di granito la cui lenta rotazione garantisce la perfetta omogeneità della pasta, lavorata in modernissimi impianti a ciclo continuo, da cui ne deriva un olio a bassissima acidità e dalle incomparabili caratteristiche organolettiche.

Olio extravergine confezionato in frantoio, per sentire l’intenso profumo di fresco. Sempre.

Per te, il nostro blendmaster ha combinato extravergini di varietà differenti per ottenere un olio extravergine di oliva eccellente a prezzi decisamente competitivi sul mercato.

Oggi a disposizione degli chef c’è una gamma molto estesa di oli alimentari. Però, se è vero che "tutto fa olio", è altrettanto vero che non tutti gli oli si equivalgono o sono intercambiabili. Anzi. La varietà di opzioni deve essere accompagnata da una profonda conoscenza delle caratteristiche chimico-fisiche e organolettiche dei singoli oli e delle trasformazioni che avvengono con la cottura. Solo così lo chef può di volta in volta scegliere il prodotto più adatto per uno specifico utilizzo.

Frantoiani da più di 6 generazioni

Una storia di successo

La famiglia Cerquozzi, da 6 generazioni, ha mantenuto la struttura originaria del Frantoio trasmettendo ai suoi discendenti l'arte più pura e tradizionale del processo oleario. 

In questo modo, nonostante la modernizzazione dei metodi di produzione imposti dall’evoluzione industriale, continuano a mantenersi fedeli allo spirito dell'elaborazione che hanno mantenuto viva dal 1800.
Una famiglia dedita all’affascinante arte olearia che oggi si apre al mercato internazionale con coraggio divulgando sia in italia che all'estero la cultura dell'olio.

Perchè il nostro Olio d’Oliva è differente?

ll nostro olio è un alimento “vivo”: una tradizione per la coltivazione delle olive e la produzione di olio che risale al 1800. L’amore per la propria terra.

frantoiano
frantoio macina a pietra

Cosa possiamo fare per voi?

Invitarvi a provare il nostro olio extravergine d'oliva con l'acquisto di un kit degustazione realizzato ad hoc per gli chef e per i ristoratori
Volete assaggiare il nostro olio extravergine d’oliva? Potete farlo tranquillamente acquistando online sul nostro sito web: www.frantoiocerquozzi.it

Assaggiare prodotti differenti è il modo migliore per conoscere davvero l’olio e valorizzarlo a tavola, accostando ad ogni piatto l’extra vergine più adatto. In Italia c’è l’imbarazzo della scelta: esistono circa 500 cultivar diverse di olio d’oliva, che danno vita ad altrettanti oli extra vergini con profili sensoriali differenti. In più, i cosiddetti “blend”, che nascono dal sapiente accostamento di oli extra vergini diversi, fanno crescere ulteriormente il numero dei nostri prodotti disponibili, offrendo anche al palato più esigente la possibilità di conoscere gusti e armonie differenti.

L’unione per la cura del raccolto, la scelta sapiente delle cultivar di olive, la coltivazione naturale e senza antiparassitari. L’utilizzo di un metodo di spremitura a freddo delle olive che permette di ottenere un’altissima qualità del prodotto e una vera e propria spremuta d’olive.

Il valore dell'olio per i ristoratori

A sentire i produttori, gli addetti alla ristorazione ignorano il valore di una materia prima complessa qual è l’olio da olive. Sembrerebbe addirittura che in molti non siano nemmeno in grado di individuare e distinguere la qualità. C’`e pure un’altra accusa, molto grave, che viene mossa a chef e ristoratori. Per costoro il criterio di scelta sarebbe orientato al prezzo più basso.

L’attenzione verso l’olio e ancor più verso la ristorazione è cresciuta molto negli ultimi anni. Reperire un buon olio di oliva extravergine non è comunque facile. Purtroppo molti ristoratori hanno paura ad acquistare bottiglie di olio buono, invece se lo facessero e prestassero un po d’attenzione al suo utilizzo, venderebbero le bottiglie, trasformando l’olio in alleato anche commerciale. Esaltare la dimensione esperienziale richiede che l’olio sia aperto al tavolo, come il vino, per poter veicolare insieme agli aromi e al gusto, la cultura del prodotto ai consumatori.

Alcune cose che devi sapere

Porta la qualità a tavola: non mortificare un piatto con un olio difettato! Non vedere nell’olio solo una voce di spesa che non ti viene riconosciuta. Ricordati che l’olio per il cliente non è gratis. Se non torna da te, hai perso!

Non rabboccare le bottiglie: se usi olio d’oliva scadente in bottiglie che riportano l’etichetta di un extravergine di qualità eccellente fai un danno anche al produttore ed è un reato.
Scegli per ogni piatto l’olio giusto: il consumatore oggi non va più al ristorante per saziarsi, ma per rendere speciale quel giorno e vivere un’esperienza unica.
Differenziati: se sarai in grado di raccontare il prodotto e comunicarne le qualità distintive, troverai sicuramente chi apprezzerà e sarà disposto a tornare nel tuo locale.

Evolvere significa trasformarsi gradualmente, progredire, raggiungere un livello più elevato, e la ristorazione in questo senso, sta evolvendo e crescendo: con 41 miliardi di euro di valore aggiunto, è il settore trainante della filiera agroalimentare italiana, complessivamente più rilevante di Agricoltura e Industria Alimentare. I nuovi bisogni legati ai mutati stili di vita si possono declinare nei diversi requisiti della qualità di un alimento: salute, naturalità, storia, sincretismo, sensorialità.

Denominatore comune di queste declinazioni è il sapere, la necessità di conoscere ed essere consapevole che alberga in ogni consumatore contemporaneo.

Tra gli alimenti che meglio di tutti potrebbero soddisfare questi cinque requisiti della qualità, contribuendo a migliorare il marketing nella ristorazione, senza ombra di dubbio c’è l’olio extra-vergine d’oliva, relegato ancora ad elemento indistinto “incluso nel prezzo”. Condire è una azione nobile, significa rendere piacevole, arricchire di profumi e sapori un piatto, e lo si può fare solo con un olio fresco e di alta qualità. L’extra-vergine di oliva è l’unico olio ricco di antiossidanti e che fa bene alla salute, naturale perché estratto solo con mezzi meccanici, ricco di migliaia di anni di storia, in grado di fondere in sé elementi sacri e profani e di evocare, con le sensazioni vegetali che sprigiona, ricordi, memorie, emozioni, aspettative di gusto.

Il primo passo non può che essere l’educazione

Perché se il cliente di un ristorante non comprende le differenze tra olio e olio, non saprà apprezzare nemmeno un’offerta di un certo tipo. A tal proposito, va anche detto che si parla tanto di Dop, Igp e delle 500 cultivar che l’Italia può vantare in questo settore, ma ben poche di queste raggiungono la ristorazione o la grande distribuzione. Per questo motivo il nostro blendmaster ha realizzato per i ristoratori e gli chef un blending capace di esaltare il gusto delle pietanze senza alterarne il sapore.

L’innovazione nei processi commerciali passa per la necessità di soddisfare bisogni espliciti o inespressi.

Per modificare la modalità di servizio e introdurre innovazioni nel modello di marketing dell’olio extra-vergine d’oliva al ristorante, a partire dalla necessità di trasformare il condimento da costo in profitto, occorre trovare le giuste leve per convincere il consumatore dell’opportunità del cambiamento, spingendolo all’esterno della “zona di comfort” del “prodotto incluso nel prezzo” e individuando le giuste motivazioni.

Nessuno al ristorante berrebbe con piacere se fosse servita una bottiglia di vino aperta da giorni, magari spostata da un tavolo all’altro alla mercé dei diversi avventori. Con ancora più sconcerto rifiuteremmo di bere dell’acqua sgasata da una bottiglia parzialmente svuotata. Se l’olio è in una confezione aperta da tempo perde le molecole volatili perdendo la complessità del profilo olfattivo e, a causa dei più rapidi processi ossidativi, si addolcisce nel gusto e può manifestare difetti, anche assorbendo odori dall’ambiente circostante.

Perchè scegliere olio di qualità per il tuo ristorante?

I ristoratori italiani che acquistano olio di scarsa qualità sono moltissimi purtroppo. Ciò lede il consumatore finale,la filiera olivicola-olearia italiana e l’immagine di un brand italiano conosciuto in tutto il mondo.

Come è possibile sensibilizzare i ristoratori a utilizzare olio extravergine di qualità per i propri piatti?

Prima ancora del danno economico che può derivare per le aziende produttrici – che non trovano nella maggior parte dei ristoratori degni interlocutori – mi preme sottolineare il danno culturale dal punto di vista gastronomico a carico del consumatore, spesso ignaro, che cerca nel ristorante non solo l’esperienza di consumo estemporanea, ma anche l’occasione per imparare a conoscere un territorio, degli ingredienti, abbinamenti e tradizione. Il ristoratore purtroppo è innanzitutto imprenditore, e oggi vede nell’olio solo una voce di spesa che non gli viene riconosciuta.

Occorrerebbe cambiare paradigma stimolando nuove esigenze nel consumatore che lo spingano ad accettare di pagare un costo aggiuntivo per soddisfare quel bisogno ancora sopito. Basterebbe partire dal bisogno di igiene che ci porta a pretendere che tutte le bevande giungano a tavola perfettamente sigillate, pena il rifiuto di consumarle. Su una base di bisogno così di massa si può lavorare stimolandone di più evoluti, come la voglia di scoprire profumi e sapori di una data cultivar in un dato territorio, possibilità concessa solo dalla bottiglia appena aperta.
E tu hai già inserito olio di qualità nel tuo ristorante?

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